Per un terreno fertile

La ricerca del piacere, un ostacolo alla felicità?

Sono inciampata su alcuni articoli e conferenze di un signore americano, Robert Lustig, il cui cognome mi fa un po’ sorridere: tradotto dal tedesco vuol dire “divertente”… Sign. Divertente… (lo so, è facile – irresistibile – ironia da parte mia, ma che pressione portare un cognome così, soprattutto nei giorni di luna storta…). Se poi si prende solo la prima parte “Lust”, senza la desinenza, sempre in tedesco, si ottiene la parola “piacere”. Sarà il destino iscritto per lui da generazioni, ad aver spinto questo endocrinologo infantile a concentrarsi sul piacere ed i suoi effetti?

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Libri meravigliosi

Il gabbiano Jonathan Livingston. Un’infinita idea di libertà.

Sul molo Sud di San Benedetto del Tronto (AP) si erge una statua. Poca materia. Giusto un cerchio, con uno stormo di gabbiani sulla parte bassa della circonferenza e uno solo, che si libra, in alto: il gabbiano Jonathan. L’anello, sottile, è riempito dallo sguardo del passante, di cielo e di mare.

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Libri meravigliosi

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry

In generale leggo i libri una volta sola. Anche quelli che mi sono piaciuti molto. Il Piccolo Principe è decisamente un’eccezione. Credo di averlo letto una ventina di volte. Sì, perché ci sono momenti in cui ho bisogno di una carezza letteraria per rimettermi in carreggiata. È un testo per bambini, ma è soprattutto un monito per gli adulti a non scordarsi com’erano da piccoli, della loro saggezza, dell’arroganza spesso accecata e accecante delle, come si dice in francese, “grandi persone”. Continue reading “Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry”

Per un terreno fertile

Favole da paura o paura delle favole? Ovvero: le storie devono spaventare i nostri bambini?

È incantevole ascoltare i cantastorie. In generale, è incantevole farsi raccontare delle storie, miti, leggende, favole. A casa, ho una quantità indeterminata di libri di favole del mondo intero. Il racconto, è un meraviglioso mezzo per far viaggiare la fantasia e perpetrare la memoria in forma orale.

Eppure, quando sono diventata mamma, mi è diventato impossibile cantare ninna nanna ninna ho, questo bimbo a chi lo do, se lo do alla befana o al lupo nero se lo tengono da una settimana ad un anno intero, marcondirondirondello te lo brucio il tuo castello, l’indiano col chiodo nel cervello e Pinco Panco piromane che brucia tutte le casette in Canadà, compresi i fiori di lillà. Ho cominciato a modificare le parole, mantenendo la melodia, e mi sono chiesta dove fosse finito il mio amore per la tradizione e la perpetrazione della memoria… Continue reading “Favole da paura o paura delle favole? Ovvero: le storie devono spaventare i nostri bambini?”

Per un terreno fertile

I capricci non esistono

Alla voce “capriccio”, il dizionario Treccani indica:

caprìccio s. m. [dall’ant. caporiccio]. – 1. a. Voglia improvvisa e bizzarra, spesso ostinata anche se di breve durata […]; fare i c., spec. di bambini, fare le bizze.

Cerco allora “bizze”:

biżża1 s. f. [etimo incerto]. – Capriccio stizzoso e di breve durata, senza serio motivo: il bambino fa le b.; non sopporto le sue bizze.

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Semi di meraviglia: esperienze

Bambini piccoli e teatro: le voyage de Pinguin.

Dopo tanti articoli scritti contro la televisione (TV e difficoltà di concentrazioneTV e sviluppo cognitivo: cosa dicono le neuroscienzeTV e violenza: cosa dicono le neuroscienzeHo bisogno di silenzio per parlarti.Spegni la TV, preserva la Meraviglia.), vorrei condividere con voi l’esperienza avuta ieri col mio bimbo a teatro, un’alternativa sicuramente più… sana.

Sì, sì, esistono spettacoli per bambini.

Sì, sì, esistono spettacoli concepiti per bambini piccolissimi, talvolta anche di pochi mesi. Continue reading “Bambini piccoli e teatro: le voyage de Pinguin.”

Per un terreno fertile

Autostima e fiducia in se stessi

Il bambino è competente” è un libro illuminante. Non mi ero mai fatta la riflessione sulla differenza sostanziale tra fiducia ed autostima e le parole di Jesper Juul aprono una serie di piste pedagogiche e psicologiche che attraversano prima di tutto la comprensione delle mie dinamiche personali, ancor prima di approdare alle questioni legate al mio essere madre ed insegnante.

Fiducia ed autostima non sono sinonimi. Avere fiducia in se stessi, scrive l’autore, è giudicarsi capaci di questa o quella cosa. Avere autostima è l’apprezzarsi per come si è, accettarsi, conoscersi e volersi bene così, a prescindere dai successi ottenuti. Continue reading “Autostima e fiducia in se stessi”

Per un terreno fertile

TV e difficoltà di concentrazione

Ma perché la televisione dovrebbe causare difficoltà nel mantenere viva la concentrazione, quando è evidente che un bimbo anche piccolissimo messo davanti allo schermo può rimanere per ore assorbito dalle immagini?

Una risposta che mi sembra convincente ce la dà Michel Desmurget, ricercatore in neuroscienze, i cui contenuti mi sono serviti come base per scrivere altri due articoli sugli effetti del televisore (TV e violenza: cosa dicono le neuroscienze e TV e sviluppo cognitivo: cosa dicono le neuroscienze). L’essere umano è dotato di due tipi di attenzione: Continue reading “TV e difficoltà di concentrazione”

Per un terreno fertile

TV e sviluppo cognitivo: cosa dicono le neuroscienze

Mamme!! Ma non vorrete mica che il vostro piccolino a sette mesi non sappia ancora contare, cantare e fare tutti i versi degli animali, chiamandoli con la loro zoo-nomenclatura in latino, vero?

Meno male che esistono i dvd educativi che faranno del vostro cucciolo un Genius, ma che dico mai, un mini Einstein, un baby Monster delle scienze e tecnologie, senza dimenticare i canali assolutamente senza pubblicità per i vostri piccoli fino a 3 anni, per imparare a parlare come un vero presentatore di video quizzzz letterari!

No, mamme no. Continue reading “TV e sviluppo cognitivo: cosa dicono le neuroscienze”

Per un terreno fertile

TV e violenza: cosa dicono le neuroscienze

Lo so che nella società attuale la televisione è talmente radicata nelle abitudini di vita, che ogni attacco contro di essa genera maldicenze e tentativi di ridicolizzazione (“Ma dai, adesso la tv è il diavolo!“, “Ci siamo cresciuti davanti anche noi, siamo finiti tutti lobotomizzati e psicopatici!“, “E dire che sei andata pure all’università con tutta la tv che hai visto, sei un genio!“, “Mamma mia quanto sei estremista, e rilassati un po’!” e via dicendo). E infatti me ne guardo bene di esprimere la mia opinione in proposito, tranne quando sono obbligata a rispondere a coloro che criticano la mia scelta di non averla, o di voler preservare mio figlio (spero almeno) fino ai tre anni. Nell’articolo “Spegni la TV, preserva la Meraviglia.“, ho cercato di esporre nel modo più completo possibile il punto di vista di Serge Tisseron, psichiatra infantile.

Oggi cambio punto di vista, servendomi delle osservazioni presentate essenzialmente da Michel Desmurget, ricercatore specializzato in neuroscienze cognitive. Le sue parole sono state, per la semplicità di esposizione, estremamente illuminanti. Purtroppo il suo libro “TV Lobotomie : La vérité scientifique sur les effets de la télévision” (TV lobotomia: La verità scientifica sugli effetti della televisione) non è stato tradotto in italiano. Continue reading “TV e violenza: cosa dicono le neuroscienze”