Per un terreno fertile

Il segreto per trascorrere una fantastica giornata in famiglia

È domenica. Fuori c’è il sole. Il profumo delle magnolie e il cinguettio degli uccellini vi fa auspicare che questa sarà una giornata idillica, per tutti i piccoli e grandi membri della  vostra famiglia. Una di quelle giornate che riconciliano col mondo, con la fatica della genitorialità, degli impegni di lavoro, del poco tempo da condividere con le persone che amate.

Oggi avete organizzato una serie di attività divertenti e sorprendenti, un pranzetto da primo premio al concorso di cucina e siete di ottimo umore: ne siete convinte, sarà una fantastica giornata in famiglia.

Peccato, ci dice la psicoterapeuta francese Isabelle Filliozat, nella sua conferenza “Crescere i bambini nella gioia“, svoltasi questo mercoledì a Bruxelles, che ci sia un errore di valutazione di partenza, in questa grande aspettativa domenicale: sarà una fantastica giornata, ma per chi?

I genitori e i bambini non sono fatti per vivere insieme. Gli uni amano la calma, gli altri il rumore. Gli uni amano l’ordine nella camera dei propri figli (meno se si tratta delle loro scrivanie…), gli altri trovano ispirazione nel caos. Gli uni si svegliano presto durante la settimana e vorrebbero dormire più a lungo il sabato e la domenica, gli altri non amano svegliarsi presto dal lunedì al venerdì, ma adorano essere in piedi con le prime luci dell’alba dei fine settimana, per approfittare di tutto il tempo possibile per giocare.

In altri termini, la vostra idea di fantastica giornata rischia di non coincidere con quella della vostra prole.patrick-fore-557736-unsplash

Sì, perché soprattutto se avete dei bimbi piccoli, rappresentate la loro figura primaria di attaccamento. Siete la loro boa, il loro punto di riferimento. Con voi sanno di essere al sicuro. Di voi possono fidarsi ciecamente. Le vostre piccole creaturine hanno probabilmente passato una settimana intensa, sono certamente stati confrontati ad una serie di prove stressanti, vissute magari senza di voi, alle quali hanno dovuto far fronte con i mezzi che avevano a disposizione. Spesso il mezzo più pratico per difendersi, per queste creaturine in pieno sviluppo emotivo, è la fuga. Fisica o psicologica. Isabelle Filliozat cita l’esempio della tanatosi, il comportamento che mettono in atto alcuni animali in caso di grande pericolo, simulando la morte. Non sono attori. L’animale entra davvero in uno stato quasi comatoso, in cui il corpo diventa rigido e insensibile. I bambini, preda di situazioni emotive che non sanno gestire, possono creare una sorta di tanatosi delle emozioni, che permette loro di sfuggire alla propria emotività.

E che cosa ci azzeccherebbe con la vostra splendida giornata, programmata con tanto amore?

Il vostro adorabile figlioletto, percepirà certamente le vostre buone intenzioni; la vostra vicinanza e amorevolezza saranno così efficaci da permettere la costituzione di frotte di ossitocina – il benamato ormone dell’amore – che tra le sue capacità, possiede anche quella di liberare lo stress. Il bambino, grazie alla vostra presenza e alle vostre cure amorevoli, uscirà dallo stato di tanatosi emotiva proprio durante la vostra giornata straordinaria… facendovene vedere di cotte e di crude…

Eppure, sì, quello che per voi può sembrare il fallimento totale della vostra domenica speciale, è in realtà, la giornata perfetta per vostro figlio.

La giornata in cui il suo sistema nervoso può rimettere in ordine il caos, gli accumuli emotivi, per tornare disponibile a nuove avventure. Ha potuto risanare, grazie a voi, il sentimento di impotenza che ha subito in questo delicato momento di sviluppo cerebrale. State aiutando vostro figlio a crescere bene, ad imparare a gestire lo stress.

Secondo una teoria di Bowlby, l’essere umano dispone di un repertorio comportamentale che ha lo scopo di promuovere la costruzione di legami specifici e privilegiati (il famoso “attaccamento”, di cui alcuni approcci pedagogici hanno tanta paura, che “sennò il bambino diventa mammone e non sarà mai autonomo“) con le persone che si occupano di lui principalmente. Quando i suoi bisogni sono presi in considerazione e il bambino trova conforto e rassicurazione dal genitore, il suo equilibrio emotivo è preservato. In caso contrario, cercherà strategie alternative (come la tanatosi emotiva di cui sopra) che, se non risolte in tempi brevi, potranno essere causa di piccoli e grandi disfunzioni in età adulta. Tra i tanti, cito ad esempio uno studio svizzero di Raffaella Torrisi, Blaise Pierrehumbert e Olivier Halfon “Evénements traumatiques et réponses de stress : le rôle de l’ocytocine et de l’attachement“, secondo il quale:

Essere confrontato in modo ripetitivo a situazioni particolarmente difficili dall’infanzia, influisce sulla maniera in cui l’individuo risponderà ulteriormente a situazioni stressanti, anche di moderata entità“.

Eppure :

La capacità di regolare la risposta fisiologica allo stress è dipendente da fattori psicologici legati alle rappresentazioni che l’individuo sviluppa nei confronti delle sue relazioni privilegiate – l’attaccamento“.

Quindi, care mamme (e cari papà), se la vostra domenica speciale si trasforma nelle nuove avventure del bimbo di Mamma ho perso l’aereo, se vi sentite offese, impotenti e non capite dove avete sbagliato, rassicuratevi. Per loro, questa è la migliore giornata che potevate offrirgli, un regalo che gli fate per tutta la vita.

Respirate, e sorridete, che fa ossitocina.

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