Per un terreno fertile

No a premi e punizioni, lo dicono i toltechi!

Generalmente non rileggo mai due volte lo stesso libro, ma ieri ho trovato abbandonato sull’autobus “I quattro accordi. Guida pratica alla libertà personale. Un libro di saggezza tolteca“. Vista la natura dello scritto, mi sono detta che non doveva trattarsi di un evento fortuito, bensì di un esoterico calcolo del destino che mi mandava un messaggio pregno di senso. Così, vista la cospicua durata del mio tragitto nel traffico, mi sono immersa nella lettura, acconsentendo alle indicazioni del Caso.

Non si tratta di un testo di pedagogia, eppure, con un approccio e parole diverse, è stato curioso ritrovare vari temi di cui ho parlato nei miei articoli precedenti. Primo tra tutti, la dannosità dell’uso delle punizioni e ricompense nell’educazione dei nostri bambini. Nel post “Mamma! Non mi dire che sono bravo!” Perché gli elogi non sono salutari” faccio essenzialmente riferimento al punto di vista di Alfie Kohn, lo approfondisco grazie ai contenuti di Jesper Juul in “Autostima e fiducia in se stessi“, e continuo il percorso di ricerca citando qui Don Miguel Ruiz. Continue reading “No a premi e punizioni, lo dicono i toltechi!”

Per un terreno fertile

Il segreto per trascorrere una fantastica giornata in famiglia

È domenica. Fuori c’è il sole. Il profumo delle magnolie e il cinguettio degli uccellini vi fa auspicare che questa sarà una giornata idillica, per tutti i piccoli e grandi membri della  vostra famiglia. Una di quelle giornate che riconciliano col mondo, con la fatica della genitorialità, degli impegni di lavoro, del poco tempo da condividere con le persone che amate.

Oggi avete organizzato una serie di attività divertenti e sorprendenti, un pranzetto da primo premio al concorso di cucina e siete di ottimo umore: ne siete convinte, sarà una fantastica giornata in famiglia.

Peccato, ci dice la psicoterapeuta francese Isabelle Filliozat, nella sua conferenza “Crescere i bambini nella gioia“, svoltasi questo mercoledì a Bruxelles, che ci sia un errore di valutazione di partenza, in questa grande aspettativa domenicale: sarà una fantastica giornata, ma per chi? Continue reading “Il segreto per trascorrere una fantastica giornata in famiglia”

Libri meravigliosi

Mi vorrai sempre bene mamma? Un albo illustrato da leggersi e rileggergli/le.

Mi vorrai sempre bene, mamma? “. Questo libro è meraviglioso. L’unico difetto dell’averlo scoperto è l’ansia che mi prende, se penso che potrei non trovarne mai più uno che mi faccia emozionare così. Astrid Desbordes (autore) e Pauline Martin (illustratore) hanno confezionato un gioiellino prezioso per condividere coi nostri piccini, ancora e ancora, momenti di quotidiana dolcezza. È consigliato a partire dai 3 anni, ma il mio pupetto lo sceglie già a 16 mesi, forse per le illustrazioni semplici di una mamma col figlio ed i colori senza sfumature, netti senza essere vivaci (rosa, giallo, grigio, azzurro, rosso, nero e bianco si ripetono con giochi speculari, a completarsi e richiamarsi cromaticamente). La narrazione è di una semplicità che più non si può, quella semplicità in cui genitori e figli possono incontrarsi.Mi vorrai sempre bene2

Il piccolo Arcibaldo chiede alla sua mamma prima di addormentarsi: “Mi amerai per tutta la vita?”. La mamma avrebbe potuto rispondergli “Certo”, spegnere la luce e farne il libro più corto della storia. E invece no. Prende il tempo per elencargli uno per uno i momenti in cui lo ama, aggiungendo sempre qualcosa in più, e proiettando, in un ping-pong tra parole e immagini, il lettore altrove, lì dove batte il cuore.

Solo un esempio, perché proprio non mi va di rovinarvi la sorpresa della lettura e le numerose chicche ironiche, poetiche, filosofiche che queste paginette offrono al lettore: “Ti amo quando sei il più bello” (Arcibaldo è tutto agghindato per un matrimonio),  ci mostra la pagina di sinistra… e dirimpetto “E quando sono l’unica a vederlo” (Arcibaldo a casa con la varicella).

Da oggi è il mio libro preferito nella libreria condivisa col mio bambino. Vi auguro che emozioni voi quanto me. E se avete una lettura che vi ha toccato tanto quanto questa lo ha fatto con me, vi prego!, ditemi quale, che qui bisogna contrastare l’ansia da “non proverò mai più la stessa cosa per nessun altro…

Libri meravigliosi

La mia lista dei libri da leggere e raccontare ai nostri bambini

In seguito al post Favole da paura o paura delle favole? Ovvero: le storie devono spaventare i nostri bambini?, mi è stato chiesto quali fossero per me le favole che non fanno paura, che avessi voglia di leggere o raccontare ai pargoli che mi stanno intorno. Per rispondere a questa domanda, creo in questa pagina, nella categoria già esistente dei “libri meravigliosi“, una lista che arricchirò di volta in volta con le mie proposte.

Le mie “storie che non fanno paura”:
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Semi di meraviglia: parole al vento

Icaro e l’uccellino. Un tradimento letterario.

Io tradisco. I miti greci. Sì, ce ne sono alcuni che amo moltissimo, se non fossero sempre marchiati da scene di violenza gratuita, vendette spietate, punizioni intergalattiche, morti efferate. Qui, il mio gioco letterario, ossia come racconto il mito di Dedalo ed Icaro al mio bambino. Puristi astenersi.

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Libri meravigliosi

Il buco. Un libro sul sentimento della mancanza. Vuoti che diventano pieni.

Il buco è un libro colorato, visualmente frizzante, pieno di spazio per gli occhi dei bambini. Eppure parla di sofferenza. Quella sofferenza che a tutte le età proviamo quando ci sentiamo diversi, quando abbiamo perso qualcosa o qualcuno di importante, quando sentiamo un vuoto inspiegabile, una mancanza incolmabile.  Continue reading “Il buco. Un libro sul sentimento della mancanza. Vuoti che diventano pieni.”

Per un terreno fertile

La ricerca del piacere, un ostacolo alla felicità?

Sono inciampata su alcuni articoli e conferenze di un signore americano, Robert Lustig, il cui cognome mi fa un po’ sorridere: tradotto dal tedesco vuol dire “divertente”… Sign. Divertente… (lo so, è facile – irresistibile – ironia da parte mia, ma che pressione portare un cognome così, soprattutto nei giorni di luna storta…). Se poi si prende solo la prima parte “Lust”, senza la desinenza, sempre in tedesco, si ottiene la parola “piacere”. Sarà il destino iscritto per lui da generazioni, ad aver spinto questo endocrinologo infantile a concentrarsi sul piacere ed i suoi effetti?

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Libri meravigliosi

Il gabbiano Jonathan Livingston. Un’infinita idea di libertà.

Sul molo Sud di San Benedetto del Tronto (AP) si erge una statua. Poca materia. Giusto un cerchio, con uno stormo di gabbiani sulla parte bassa della circonferenza e uno solo, che si libra, in alto: il gabbiano Jonathan. L’anello, sottile, è riempito dallo sguardo del passante, di cielo e di mare.

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Libri meravigliosi

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry

In generale leggo i libri una volta sola. Anche quelli che mi sono piaciuti molto. Il Piccolo Principe è decisamente un’eccezione. Credo di averlo letto una ventina di volte. Sì, perché ci sono momenti in cui ho bisogno di una carezza letteraria per rimettermi in carreggiata. È un testo per bambini, ma è soprattutto un monito per gli adulti a non scordarsi com’erano da piccoli, della loro saggezza, dell’arroganza spesso accecata e accecante delle, come si dice in francese, “grandi persone”. Continue reading “Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry”