Per un terreno fertile

Stress e cibo. A tavola con allegria: il giusto riflesso per i nostri bimbi.

Lo stress è una brutta bestia, si sa. Ma sappiamo davvero cosa sia? Il dizionario Treccani mi informa del suo significato nel linguaggio medico, ossia:

la risposta funzionale con cui l’organismo reagisce a uno stimolo più o meno violento (stressor) di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale, ecc.)“.

In pratica è il mio corpo che si predispone ad affrontare una difficoltà. Un po’ come la paura in situazione di pericolo, lo stress è uno stato che mi permette di reagire efficacemente ad una circostanza anomala. Se la natura non mi avesse dotato dell’emozione della paura, resterei sdraiata a pancia all’aria sulla mia amaca nella giungla, lasciandomi mordicchiare le unghie da un sopraggiunto non invitato predatore affamato. Senza stress, non sarei in grado di adattarmi ad una situazione nuova, mi mancherebbero le energie per trovare le soluzioni adeguate in una circostanza inusuale. E qui la parola inusuale è fondamentale poiché la definizione di brutta bestia di cui si fa riferimento più in alto, ha proprio luogo d’essere quando le circostanze da rare diventano di normale routine: stress è l’antonimo della routine. Se ogni volta che mi sdraio sull’amaca nella giungla arriva il predatore affamato, o io cambio saggiamente luogo di ozio, o faccio fuori il predatore, o trovo un diversivo alimentare alla belva e me la faccio amica, o allora il mio organismo non rimarrà indenne alle reazioni di difesa fisica e psicologica messe in atto per superare questa difficoltà (sempre  che non si venga divorati prima). Continue reading “Stress e cibo. A tavola con allegria: il giusto riflesso per i nostri bimbi.”