Semi di meraviglia: esperienze · Semi di meraviglia: la risata

Ridere tanto per ridere: l’effetto domino.

Quando il neonato comincia ad indirizzare i suoi sorrisi agli esseri umani che lo circondano, inizia la sua vita sociale. Quando le sue risa echeggiano cristalline, oltre a riempire il mondo di una gioia che ci pulisce dalle brutture umane, si apre per lui il tempo del gioco. Col gioco, quello dell’imparare. Risata, gioco e apprendimento formano una catena che per nulla al mondo dovrebbe essere spezzata.

Per questo la risata merita una categoria a sé stante tra i “semi di meraviglia” che pianto in questo blog.

Sembra che un minuto di pazze risate equivalga a 45 minuti di rilassamento…
Con i miei allievi del gruppo di improvvisazione, ci siamo quindi offerti una sessione di risate nello spazio pubblico. Alcuni viaggiatori inconsapevoli si sono lasciati contagiare con piccoli sorrisi perplessi o grandi risate senza complessi. Altri, si sono furtivamente allontanati, presi dalla paura di trovarsi nel mezzo di un’inquietante e pericolosa psicosi collettiva…
A noi, ci ha fatto bene!

Guillaume di Baskerville: “Ma che cosa c’è di tanto terribile nel riso?”
Jorge: “Il riso uccide la paura. E senza la paura non ci può essere la fede. Senza la paura del demonio non c’è più necessità del timor di Dio.
Guillaume di Baskerville: “Però non puoi eliminare il riso eliminando questo libro.
Jorge: “No, certamente. Il riso resta lo sfogo dell’uomo volgare. Ma cosa succederebbe se per colpa di questo libro… uomini saggi andassero affermando che è possibile ridere di tutto? Possiamo ridere di Dio? Il mondo precipiterebbe nel caos.

Semi di meraviglia: esperienze

Siete stupendamente stupendosi! Compiti a casa per tutti.

Compitino. Oggi mettetevi in un punto della città dal quale potete osservare i passanti senza dare troppo nell’occhio, che so, la terrazza di un caffè, una panchina, la fermata di un autobus. Per ogni persona, ma proprio ognuna – non imbrogliate! – sulla quale posate lo sguardo, impegnatevi a trovare, sinceramente, qualcosa che vi piaccia. Che sia anche solo quel suo modo di camminare o di portare la borsetta, o quella inavvertita fossetta sul mento. E finché questo qualcosa non lo avete trovato, non rinunciate. Imparare l’arte dei dettagli, dell’entrare in empatia, del lasciar cadere le quotidiane abitudini alla critica o all’indifferenza, non è sempre così immediato.

IMG_7682Cinque minuti saranno sufficienti. Poi tornate domani. E dopodomani. Quando vi rendete colpo che ormai a colpo d’occhio potreste elogiare qualsiasi passante con una osservazione positiva sincera, siete pronti per la fase due: elargire complimenti gratuiti.

Da solo o in gruppo, prendete un cartone e scriveteci sopra, con la vostra più gioiosa calligrafia, “complimenti gratuiti“. Andate nella via più affollata che vi viene in mente, o in quella più romantica (evitate quelle buie e paurose che potrebbero intimidire le persone) e guardando negli occhi i passanti, dite loro quello che pensate.

Siate sinceri. Siate generosi. Dimenticate voi stessi per donarvi un istante all’altro, uomo o donna, giovane o anziano, fashion o démodé, zoppo, zozzo o zoticone che sia.

Molti non vi crederanno. Siamo in una società in cui il benessere è uno dei più redditizi business, figuriamoci se uno elargisce complimenti sinceri e gratuiti. 

Ma molti sorrideranno, se ne andranno col loro regalo, una carezza verbale che, a volte inavvertitamente, ha il potere di cambiare l’umore di una cattiva giornata.

Il gruppo di improvvisazione dei MarDéliriens l’ha fatto, e qualcosa mi dice che lo rifarà ancora, perché la cosa sorprendente dell’esperienza è che trasmettere energie positive ha lo straordinario potere di predisporre positivamente e di appagare emotivamente anche il donatore. photo_groupe

La penso in modo leggermente diverso per quanto riguarda gli elogi nell’educazione dei bambini, ma questa è un’altra storia, e ne parlerò in un altro articolo.

E fino a quel momento… senza inibizioni, posso sventatamente dichiarare che siete tutti – grandi e piccini – tutti! formidabili, meravigliosamente meravigliosi, stupendamente stupendosi e anche un tantino favolevolmente favolosi!