Libri meravigliosi

Il buco. Un libro sul sentimento della mancanza. Vuoti che diventano pieni.

Il buco è un libro colorato, visualmente frizzante, pieno di spazio per gli occhi dei bambini. Eppure parla di sofferenza. Quella sofferenza che a tutte le età proviamo quando ci sentiamo diversi, quando abbiamo perso qualcosa o qualcuno di importante, quando sentiamo un vuoto inspiegabile, una mancanza incolmabile.  Continue reading “Il buco. Un libro sul sentimento della mancanza. Vuoti che diventano pieni.”

Libri meravigliosi

Anna Llenas. Per libri illustrati, esplosioni d’allegria.

Qualche tempo fa ho scritto del bel libro “I colori delle emozioni” della spagnola Anna Llenas (potete trovare il mio articolo qui): semplice (non per la sua fattura, essendo un libro pop-up, con tutte le complicazioni tecniche che comporta) e coloratissimo strumento per parlare coi bambini di emozioni. Oggi, facendo una passeggiata in libreria, l’occhio mi si è decisamente staccato dall’orbita per appiccicarsi ad una montagnola di libri illustrati, tutti con lo stesso nome in copertina: Anna Llenas. Quindi eccomi qui a parlarvi di questa autrice, a cui devo la difficile riacquisizione del mio occhio che voleva restare abbracciato ai suoi albi. Il suo stile è ben riconoscibile, ho la sensazione di passare da un libro ad un altro senza soluzione di continuità. Un vantaggio, soprattutto se è uno stile che piace, lo si distingue già solo dalla copertina, da lontano, per i colori decisi, i rilievi tipo collage, i disegni stilizzati da bambino. Uno svantaggio, d’altro canto, perché, almeno per me, al terzo titolo aperto, il senso di sorpresa si è un po’ affievolito, come quando all’ennesimo libro dell’amatissimo Baricco, ho cominciato a prevederne le astuzie letterarie, ad intuirne i trucchi e a vedere troppo presto le orecchie del coniglio nascoste dentro al cappello del mago. Continue reading “Anna Llenas. Per libri illustrati, esplosioni d’allegria.”

Libri meravigliosi

Frida Kahlo vista con gli occhi di S. Perez e B. Lacombe

Amo moltissimo Frida Kahlo e scoprire questo libro mi ha dato granfridade gioia. Mi era capitato di interpretarla attraverso la sua opera “Le Due Frida“, durante un’azione artistica, il cui scopo era di provocare la discussione sull’identità, in un contesto di donne immigrate di prima e seconda generazione. Il provare ad “entrare nella sua pelle” mi ha permesso di scoprire una donna fuori dall’ordinario, un’icona a tutto tondo della femminilità, della lotta popolare, dei diritti dei più poveri.

Ritrovarla in copertina fridaquesto libro illustrato di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe è stata l’occasione per fermarmi un attimo, spegnere i motori della giornata e regalarmi qualche minuto di emozione: un accattivante salto nell’universo dell’artista la cui scrittura, vita e pittura si intersecano, creando un personaggio fonte di ispirazione ed esempio di vita.

Le illustrazioni hanno la capacità di restituire fedelmente l’idea del suo modo di dipingere, ma con un tratto che sa intrigare anche occhi di bambino, invitandoli a frida_nudascoprire il suo pennello deciso, colorato, messicano, rivoluzionario, umanista, drammatico, pauroso, ironico, fatale.

Le pagine sono intagliate in modo da far intersecare le immagini creando giochi di colori e un nascondino di sguardi che rendono il viaggio tra le pagine dinamico e avventuroso. Così come mi immagino la vita interiore dell’artista.

Le immagini sono frastagliate da frida_scimmiettetesti presi dal diario personale di Frida, che ci permettono di entrare ancor più nelle sue onde umorali, nella sua sofferenza macchiata di ironia e nella sua sete di vita.

Più di un libro illustrato, un oggetto d’arte da spiegare ai bambini, da sfogliare da adulti con la curiosità bramosa di un bambino.

“Piedi, perché li ho se ho ali per volare?”